Soluzioni per cappotto Vitaltherm

 

Vitalvernici produce rivestimenti plastici e pitture per edilizia. L’azienda è certificata nella fabbricazione di un Sistema di Isolamento Termico a Cappotto denominato Vitaltherm.

 

I pannelli utilizzabili sono in:

  • EPS
  • EPS addittivato
  • Lana di roccia
  • Lana di vetro
  • Sughero bruno.

 

Le caratteristiche fondamentali dei diversi materiali

Le caratteristiche tecniche principali che vengono richieste in fase di preventivazione per il sistema sono, in ordine di importanza, le seguenti:

  • Conduttività termica dichiarata λ
  • Resistenza alla trazione perpendicolare alle facce
  • Reazione al Fuoco
  • Assorbimento d’Acqua
  • Resistenza alla diffusione μ.

 

 

Le caratteristiche principali di Vitaltherm EPS

 

Con l’utilizzo di pannelli in EPS si ottengono tali valori tecnici:

 

Caratteristiche tecniche EPS 70 EPS 100 EPS 150 EPS 200 Unità
Conduttività termica dich. 0,037 0,036 0,034 0,033 W/mK
Resistenza alla trazione TR100

>100

TR150

>150

TR200

>200

TR200

>200

kPa
Assorbimento d’acqua WL(P)0,5

<0,5

WL(P)0,5

<0,5

WL(P)0,5

<0,5

WL(P)0,5

<0,5

Kg/mq
Resistenza alla diffusione μ  20-40 30-70 30-70 40-100
Reazione al fuoco E E E E Euroclasse
Calore specifico (a 20°C) 1450 1450 1450 1450 J/KgK

 

 

Le caratteristiche principali di Vitaltherm GW

 

Vitaltherm GW è una lastra isolante bistrato monolitica in polistirene espanso stampato con uno strato di polistirene di color grigio addittivato a lambda migliorato.

Le caratteristiche sono le seguenti:

Conduttività termica dich. λ=0,030 W/mK

Resistenza alla trazione TR 150 e TR 200

Assorbimento d’Acqua 0,5 Kg/mc

Reazione al fuoco E

 

 

Le caratteristiche principali delle lane minerali in Vitaltherm ROCK A1, DOGA e GLASS

 

I pannelli in lana minerale, impiegabili nei sistemi a cappotto, hanno diverse densità:

  • ROCK A1 lana di roccia 100 kg/mc
  • Doga in lana di roccia 70 kg/mc
  • GLASS in lana di vetro 100 kg/mc.

 

 

Caratteristiche tecniche

ROCK A1 DOGA GLASS Unità

Conduttività termica dich. λ

0,036 0,037 0,036 W/mK
Resistenza alla trazione 10 kPa 20 kPa

< 10

kPa

Assorbimento d’acqua a breve termine 

< 1

< 1

Kg/mq

Resistenza alla diffusione μ

1 1

1

Reazione al fuoco

A1 A1 A2-s1,d0

Euroclasse

Calore specifico (a 20°C)

1,03 1,03 1,03

KJ/kgK

 

Esempi di utilizzo della doga in lana di roccia:

 

 

Le caratteristiche principali di Vitaltherm CORK

 

 

Nell’ambito dei pannelli impiegabili per la realizzazione di un  cappotto termico, Il sughero bruno autoespanso è un materiale utilizzato in bioarchitettura.

Rispetto alla fibra di legno o di canapa , altri materiali utilizzati in bioedilizia, il sughero presenta una superficie “più facile” da lavorare.

La sua densità varia da 108 a 120 kg/mc, ha una conduttività λ = 0,037-0,036 w/mK, una resistenza alla diffusione del vapore  μ tra 5 e 30, un calore specifico di 1,67 KJ/kgK , un carico di rottura per trazione tra 0,6 e 0,9 kg/cmq.

 

 

 

Ciclo di intonacatura  Vitaltherm EPS

 

 

Pannello in EPS:

  1. Ancoraggio dei pannelli con malta adesiva in pasta LEGANCEM V1 o in polvere LEGANKOL V2
  2. Tassellatura con tasselli certificati ETAG014
  3. Stesura di intonaco armato con rete di peso 160 gr/mq, con malta adesiva in pasta LEGANCEM V1 o in polvere LEGANKOL V2, spessore 2-3 mm (sovrapporre rete di 10 cm e di 15 cm in prossimità degli spigoli). Dopo essicamento della prima mano di malta, effettuare rasatura per coprire la rete.
  4. Posare lo strato di finitura con rivestimento plastico murale SPATOLATO V1 a base di resine acriliche o SPATOLATO S1 a base di resine silossaniche a grana variabile. Si può prevedere eventuale mano di fissativo in tinta ITALPRIMER o PRIMER S1.

 

 

Sistema Vitaltherm GW

 

 

Pannello in EPS con secondo strato  in EPS grigio:

  1. Ancoraggio dei pannelli con malta adesiva in pasta LEGANCEM V1 o in polvere LEGANKOL V2
  2. Tassellatura con tasselli certificati ETAG014
  3. Stesura di intonaco armato con rete di peso 160 gr/mq, con malta adesiva in pasta LEGANCEM V1 o in polvere LEGANKOL V2, spessore 2-3 mm (sovrapporre rete di 10 cm e di 15 cm in prossimità degli spigoli). Dopo essicamento della prima mano di malta, effettuare rasatura per coprire la rete.
  4. Posare lo strato di finitura con rivestimento plastico murale SPATOLATO V1 a base di resine acriliche o SPATOLATO S1 a base di resine silossaniche, o SPATOLATO S1 TOP a grana variabile sulla malta asciugata. Si può prevedere eventuale mano di fissativo in tinta ITALPRIMER, PRIMER S1 o PRIMER S1 TOP.

 

Ciclo di intonacatura  Vitaltherm LANA DI ROCCIA e PANNELLI BIO

 

 

Pannello in lana di roccia e pannello in sughero:

  1. Ancoraggio dei pannelli con malta adesiva in polvere LEGANKOL V2 NHL composta di calce idraulica naturale (NHL 3,5), calce idrata, bio pozzolana e resine.
  2. Tassellatura con tasselli certificati ETAG014 in polipropilene ad espansione o avvitabili con anima di acciaio.
  3. Stesura di intonaco sottile armato con rete di peso 160 gr/mq, con LEGANKOL V2 NHL spessore 3 mm (sovrapporre rete di 10 cm e di 15 cm in prossimità degli spigoli). Dopo essicamento della prima mano di malta, effettuare rasatura per coprire la rete.
  4. Posare lo strato di finitura con rivestimento plastico murale SPATOLATO K1 a base di silicati di potassio a grana variabile. Si può prevedere eventuale mano di fissativo in tinta ai silicati FONDO SILIKAT.

 

 

Soluzione  Vitaltherm DOGA

 

 

Doga in lana di roccia per la protezione al fuoco di tipo passivo:

  1. Assicurarsi della perfetta condizione del supporto; il soffitto non deve essere sfarinante, sporco o impolverato.
  2. Applicare mano di primer acrilico tipo ISOLPRIMER o PRIMER 8
  3. Dopo essicazione ancoraggio dei pannelli alla superficie con malta adesiva in pasta LEGACEM V1 da attivare al 50% con cemento PTL 32,5 e stesura del collante con spatola dentata su tutta la superficie del pannello.

La finitura viene completata con una pittura ai silicati di potassio SILIKAT PAINT , previa applicazione di un primer SILIKAT PRIMER.

 

 

Soluzioni per cappotto Vitaltherm

 

Soluzione Vitaltherm Combi: lana di roccia con ancoraggio meccanico e chimico su supporto in XLAM

 

Gli edifici costruiti con strutture in legno XLAM e a secco sono oramai una realtà.

 

 

Queste soluzioni sono utilizzabili, in caso di ampliamento, ristrutturazione o nuova costruzione in edifici di tipo:

  • residenziale unifamiliare o plurifamiliare, anche multipiano
  • commerciale
  • strutture HORECA
  • uso ufficio
  • pubblici, uffici, palestre, mense, scuole e asili
  • industriale
  • strutture urbane (ponti).

Le altezze degli edifici con strutture in legno sono anche aumentate con realizzazioni oltre i 7 piani.

 

Vantaggi

I vantaggi sono molteplici:

  1. costi certi
  2. velocità di realizzazione
  3. costruzione di un ambiente sano
  4. libertà di realizzazione architettonica
  5. elevata precisione dimensionale
  6. realizzazione di elementi portanti di grande formato
  7. soddisfacimento dei requisiti per l’efficienza energetica, l’isolamento acustico e la protezione antincendio
  8. eccellenti qualità statiche.

 

Pareti di tamponamento e divisori interni in struttura X-Lam
Pareti di tamponamento e divisori interni in struttura X-Lam con soluzioni a secco

 

 

Internamente, le pareti perimetrali e divisorie delle strutture in XLAM sono trattate con strutture in cartongesso ed isolanti minerali (lana di vetro o lana di roccia) o naturali (fibra di legno, canapa).

Esternamente, tra le soluzioni a cappotto termico l’impiego della lana di roccia ad alta densità è la più frequente.

 

 

 

 

 

Vantaggi della soluzione cappotto termico in lana di roccia

Questa soluzione è valida in quanto:

  1. le proprietà termiche della lana di roccia garantiscono un ottimo confort abitativo invernale ed estivo
  2. la struttura a celle aperte dei pannelli eleva il potere fonoassorbente della parete
  3. l’elevata traspirabilità u=1 e la stabilità dimensionale determinano una maggiore durabilità del sistema nel tempo
  4. la lana di roccia previene la propagazione del fuoco e contribuisce ad incrementare la resistenza al fuoco della struttura (REI 60 – REI 90).

 

Isolante in lana di roccia su X-Lam
Pannello MW con ancoraggio meccanico e chimico

Nel caso di una soluzione a cappotto con lana di roccia, oltre alla qualità del ciclo di incollaggio-rasatura-intonacatura, è importante anche il sistema di fissaggio dei pannelli che dovrà essere di tipo meccanico e chimico.

Tra i due, il fissaggio chimico è anche richiesto per la necessità di fornire all’utilizzatore la garanzia di tenuta dei pannelli di spessore sempre più elevato (fino a 240 mm) e rispondere così alle severe normative in ambito di risparmio energetico e agli obiettivi di progetto, spesso volutamente sovradimensionati.

 

 

In presenza di una struttura in legno X-LAM da rivestire con cappotto termico a seguire si può valutare la proposta di utilizzare un pannello in lana di roccia (anche posato con doppio strato), una doppia tassellatura, meccanica e chimica, un ciclo di incollaggio/rasatura misto pasta/polvere e di finitura silossanica o ai silicati di potassio.

Le diverse soluzioni di prodotto e di sistema sono fornite di certificato EPD.

 

Sistema cappotto termico: soluzione Vitaltherm COMBI X-LAM

Il pannello in lana di roccia previsto dal sistema Vitaltherm Combi ha le seguenti caratteristiche:

  • bio-solubilità certificata
  • classe di reazione al fuoco A1
  • conducibilità termica 0,036 W/mK
  • densità 100 kg/mc
  • resistenza alla:
    1. diffusione del vapore u=1
    2. compressione 20 kPa
    3. trazione perpendicolare 10 kPa.

Fasi di posa

 

Fasi di posa del sistema cappotto termico in lana di roccia:

 

Ancoraggio e fissaggio dei pannelli

In primo luogo si procede all’ancoraggio dei pannelli sulla superficie X-LAM con malta adesiva da attivare al 50% con cemento PTL 32,5. La malta è composta da resine acriliche e da sabbie, esenti da attivazione ad acqua con elevato potere ancorante (Legacem V1).  La stesura si esegue con spatola dentata lungo tutta la superficie del pannello.

 

Tassello da utilizzare su XLAM
Tassello a vite con rondella in fibra di roccia

 

Ad essiccazione avvenuta si utilizzano due tipologie di fissaggio uno meccanico, l’altro chimico.

Dopo avere controllato la perfetta adesione della lastra, si procede a quello meccanico con tasselli autofresanti avvitabili con anima in acciaio dotati di rondella in lana di roccia per uno spessore che superi almeno di 3/4 cm quello dell’isolante.

 

 

 

 

Sistema Vitaltherm Combi
Sistema Vitaltherm Combi

 

 

In seguito si realizza un secondo fissaggio con tassello chimico dotato di anima in acciaio, una rete cilindrica, per permettere all’ancorante chimico di espandersi nei substrati e garantire una resistenza al taglio ed allo sforzo orizzontale dovuto alle depressioni del vento.

L’azione combinata dei due fissaggi garantisce una resistenza a trazione > 6 kN/mq e una forza di taglio a mq se spostata ad 1 mm pari a 0,6 kN/mq

 

 

 

 

L’ancoraggio a spirale si effettua 1-3 gg dopo l’incollaggio delle lastre di isolante e prima dello strato di rasatura. Il numero  degli ancoraggi va valutato in base all’altezza della parete, alla posizione della lastra se centrale o laterale rispetto alla parete, al carico,… allo spessore della lastra.

Finita la tassellatura si utilizza una schiuma ad espansione per la chiusura dell’anima di ancoraggio.

 

Rasatura armata e seconda rasatura

 

La seconda fase inizia con la posa di una rasatura armata (legankol V2 350) dopo 2/3 ore dall’indurimento del tassello chimico. Il flusso in eccesso della schiuma va tagliato seguendo il piano della superficie dell’isolante.

Quindi si procede alla prima rasatura di spessore 5 mm e posa della rete in fibra di vetro trattata con appretto alcalino del peso variabile tra 160 e 370 gr/mq.

Nel dettaglio, la grammatura delle rete varia a seconda del ciclo e della zona di applicazione.

Inoltre la sovrapposizione delle rete deve essere di 10 cm lungo la parete e di 15 cm in prossimità degli angoli e spigoli, precedentemente protetti con paraspigoli in lega di alluminio o PVC con rete.

Infine, ad asciugatura del primo stato di rasatura armata, si procede alla posa di un secondo strato di rasatura per coprire la rete.

 

Finitura

 

Alla fine la fase di Finitura, dopo applicazione a spatola di un fissativo (per finitura silossanica o ai silicati di potassio),  termina con l’applicazione di uno strato continuo di rivestimento murale colorato silossanico (Spatolato S1) o ai silicati di potassio (Spatolato K1).

 

 

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