Soluzioni a secco

 

Locale mensa in fase di costruzione (edificio scolastico)

 

 

Soluzioni a secco: creare una parete in cartongesso è un sistema economico, veloce ed efficace per ricavare spazi all’interno di un’abitazione, in ambienti professionali (uffici e sale riunioni), ambienti pubblici (scuole, ospedali, RSA, mense,…) ed esercizi pubblici (Ho.re.ca).

 

 

 

 

 

 

In fase di restauro, il cartongesso consente di effettuare delle modifiche alla struttura e alla disposizione degli spazi senza creare nulla di definitivo ma successivamente modificabile.

 

Il cartongesso è costituito dal gesso, un minerale molto diffuso, estratto da cave, portato in fabbrica per la sua trasformazione e reso adatto per diverse applicazioni. Il gesso viene mescolato con additivi che lo rendono più resistente e adatto all’utilizzo, si unisce pasta per carta, amido ed emulsionanti specifiche, infine l’acqua.

 

Vantaggi della soluzione a secco in cartongesso:

  • versatilità e la leggerezza; la parete in cartongesso è messa in opera con estrema facilità, lavorata e modellata con semplicità (è facile da tagliare, montare, rifinire); inoltre le pareti in cartongesso possono essere utilizzate per realizzare elementi divisori a loro volta modificabili,
  • è un materiale efficiente dal punto di vista isolante,
  • in aggiunta, è ignifugo ed idrorepellente, con altissime capacità di resistenze al vapore cosicché la parete a secco non teme condense interstiziali al suo interno,
  • inoltre, le pareti possono contenere internamente impianti elettrici ed idraulici in sicurezza,
  • il cartongesso può essere dipinto o rifinito con facilità, con una resa estetica finale accattivante e moderna (edificio di stile moderno e spazi interni eleganti),
  • il risparmio economico è considerevole rispetto alla parete in muratura; la parete a secco può essere facilmente spostata a proprio piacimento, in modo rapido e semplice, a differenza di quella in muratura da demolire,
  • il gesso è un materiale naturale, inodore ed atossico. Per di più questo è apprezzato per la facilità d’utilizzo e per le sue proprietà igroscopiche che, grazie ai suoi micro pori, regolano l’umidità degli ambienti. Perciò continua ad essere impiegato nell’edilizia moderna per le qualità di isolamento termo-acustico e per la resistenza al fuoco della struttura.

 

In conclusione, i sistemi costruttivi a secco offrono la più grande libertà progettuale per la configurazione degli spazi interni, dalla mansarda alla cantina, dal bagno alla cucina e si applicano indifferentemente sia in nuovi edifici sia nella ristrutturazione.

Soluzioni a secco

Uso del cartongesso

 

Usi più comuni del cartongesso all’interno dell’edificio:

 

Pareti divisorie

 

 

I pannelli in cartongesso, riempiti con del materiale fonoassorbenti, isolano completamente gli ambienti interni dal rumore. Questi consentono il passaggio di tutti gli impianti tecnologici necessari alla funzionalità dell’ambiente: i cavi elettrici, le tubazioni per l’impianto termico e sanitario, le tubazioni per l’impianto di aspirazione o di condizionamento, i cavi d’antenna e telefonica.

 

 

 

 

Veletta

 

 

La parete a secco è solida, di lunga durata, di facile ed economica manutenzione e permette la sospensione di qualsiasi carico. Inoltre è tanto leggera da essere spesso l’unica soluzione tecnica possibile nel caso in cui si debba ridurre il carico sui solai.

 

E’ facile e veloce da costruire (con un cantiere estremamente pulito), inoltre permette la realizzazione di strutture di qualsiasi forma: perpendicolari, diagonali, curve, con smussature, archi.

 

 

 

 

 

 

Controsoffitti 

Pareti divisorie interne tra corridoio e ambulatori in Centro Diagnostico

 

In questo caso il cartongesso viene utilizzato per nascondere impianti di ventilazione, impianti termici, elettrici e creare spazi per ripostigli.

La contro-soffittatura potrà essere resa ispezionabile, per interventi di manutenzione, a mezzo di botole d’ispezione anch’esse in cartongesso.

Sopratutto, in termini di sicurezza, la struttura metallica che mantiene sospese le lastre di rivestimento è assai leggera.

Il plenum sopra il controsoffitto è inoltre isolabile attraverso l’utilizzo di feltri imbustati e pannelli in fibra minerale, con un miglioramento del comfort acustico e abitativo con per di più la garanzia di potere costruire strutture con caratteristiche di resistenza al fuoco specie all’interno di edifici soggetti a elevata presenza di pubblico.

 

 

 

 

 

Soluzioni a secco

Catalogo FIX LINE: Fissaggio ed Accessori per cartongesso

 

Soluzioni a secco

 

Le proprietà della soluzione a secco con cartongesso:

  • resistenza meccanica
  • fono-assorbenza
  • resistenza termica
  • resistenza all’acqua, all’umidità e alla muffa.

 


Le diverse tipologie di cartongesso

La norma UNI EN 520 prevede otto tipi di lastre:

  1. A lastra standard
  2. H con additivi che riducono l’assorbimento d’acqua totale e superficiale
  3. E per rivestimento esterno
  4. F armate con fibre minerali e additivi
  5. P per applicazione di intonaco e gesso
  6. D a densità controllata
  7. R con resistenza meccanica migliorata
  8. I con durezza superficiale migliorata.

 

Il cartongesso standard è maggiormente adoperato in edilizia per realizzare pareti divisorie, controsoffitti, correggere pareti e soffitti irregolari, costruire complementi d’arredo (librerie, cabine armadi, archi, mensole). Le lastre hanno spessore da 6 a 18 mm. Con larghezza da 120 mm e lunghezza da 200 a 300 mm.

Pareti divisorie con lastra cartongesso, fibre minerali e additivi per migliorare il comportamento in caso di incendio Tipo DFI

 

Le lastre ignifughe sono realizzate col cosiddetto gesso emidrato cioè parzialmente disidratato il cui interno è rinforzato con la presenza di fibre di vetro, perlite e vermiculite.

Viene utilizzato per realizzare pareti resistenti al fuoco. Per motivi di sicurezza, gli ambienti aperti al pubblico devono essere compartimentati con questi pannelli per creare corridoi di fuga in caso d’incendio.

 

 

 

Presentano uno spessore da 12,5 a 25 mm. Larghezza da 120 mm e lunghezza da 200 a 300 mm.

 

 

Struttura fissaggio sanitari a parete in cartongesso

 

 

Cartongesso idrofugo o idrorepellente è impiegato in ambienti con presenza di vapori ed umidità (bagno, cucina, cantine e scantinati per realizzare pareti, contro-pareti, controsoffitti, tramezzi).

Le lastre sono rivestite di materiali idrorepellenti, che per una migliore efficacia possono presentare una barriera al vapore in alluminio, materiale impenetrabile.

Si trovano in commercio con uno spessore di 12,5 e 15 mm.

 

 

 

 

 

La lastra insonorizzante o fono-isolante viene adoperata per eliminare i rumori presenti negli ambienti, migliorandone l’isolamento acustico. Per fare ciò, oltre a utilizzare delle lastre, viene sistemato tra queste un materiale fonoassorbente, tipo la lana di roccia, un prodotto naturale che oltre ad abbattere i rumori protegge anche dalle escursioni termiche.

 

Cartongesso antimuffa per assicurare un ottimo comportamento in presenza di elevati tassi di umidità, al gesso vengono aggiunte delle fibre di vetro. Questi pannelli sono di colore verde.

Per ottenere dei risultati migliori e duraturi, la posa di questi pannelli può essere preceduta da un’imbottitura di polistirolo, realizzando così una specie di cappotto antimuffa.

 

Lastre per esterno date le sue caratteristiche e la sua versatilità, il cartongesso, può essere applicato sia per interni che per esterni. Il cartongesso per esterno, per classificarsi come tale, deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni degli agenti atmosferici, quindi deve riuscire a garantire la propria stabilità di fronte all’umidità o all’acqua.

 

Sono lastre cementizie in fibrocemento, una miscela di sabbia, cemento Portland e graniglia vulcanica sminuzzata, racchiusa tra due reti in fibra di vetro, a loro volta rivestite con cemento.

Le lastre di cartongesso in fibrocemento per esterno vengono comunemente utilizzate per realizzare pareti perimetrali delle abitazioni o facciate ventilate.

In questa versione il prodotto:

  • non vede modificate le caratteristiche tecniche in presenza di umidità o acqua, che non assorbe e non si gonfia
  • presenta una buona resistenza agli urti e alla compressione
  • è ottimo per la decorazione degli ambienti esterni garantendo buona protezione dalla umidità delle pareti
  • consente inoltre un perfetto isolamento termico e acustico
  • contribuisce ad impreziosire l’estetica dell’ambiente su cui viene applicato in quanto può diventare lui stesso un materiale di rivestimento perché può essere rivestito con altri materiali, come piastrelle, pietra ricostruita,… creando così un effetto “muratura”.

 

Per quanto riguarda il montaggio della lastra da esterno, bisogna tenere in considerazione che quest’ultima non va applicata singolarmente, ma necessita dell’applicazione di specifici profili metallici che fungeranno poi da “struttura”, “da scheletro” della stessa.

In un secondo momento, a questi profili, verranno fissati i pannelli, attraverso l’impiego di viti zincate autofilettanti. I giunti sfalsati, poi, verranno rifiniti con opportune malte coprigiunti.

 

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Cartongesso resistente ai carichi: cartongesso fibrorinforzato

 

Per aumentare le proprietà meccaniche, il cartongesso viene lavorato sotto forma di lastre cui possono essere aggiunte sostanze ceramiche, fibre di cellulosa o fibre di vetro.
I pannelli di gesso fibro rinforzato ereditano dal minerale le qualità rispondenti alle nuove esigenze di biocompatibilità dell’edilizia di oggi con particolare riferimento alle applicazioni nelle costruzioni alberghiere, scolastiche e residenziali.

Il materiale è caratterizzato da una elevata durezza superficiale e da una notevole resistenza ai carichi che lo rendono particolarmente resistente alle graffiature ed ai danneggiamenti.

Per di più, tra i materiali per la costruzione a secco, il pannello rinforzato si distingue per la stabilita: è possibile fissare direttamente i carichi alle pareti, come ad es. ripiani e pensili.

Le lastre presentano una superficie estremamente liscia e regolare, senza fibre che sporgono e senza segni di rettifica, per cui sono particolarmente indicate per un successivo rivestimento di qualità.

I prodotti fibro rinforzati sono privi di agenti contaminanti e costituiscono quindi la soluzione ideale per ottenere una elevata qualità dell’ambiente interno in abitazioni residenziali e luoghi di lavoro, rispettando i requisiti della bio-edilizia.

Allo stesso tempo, l’isolamento termico delle singole parti costruttive (muri perimetrali, solai, tetti, terrazze ecc.) realizzato mediante l’utilizzo di gesso fibrato favorisce in ogni stagione una migliore qualità abitativa degli ambienti interni.

Le lastre possono essere utilizzate inoltre anche nelle regioni con caratteristiche sismiche.

 

Soluzioni a secco

 

Cartongesso ignifugo: definizione e significato

 

Richiesta DL per EI120 in locale tecnico

 

Il cartongesso ignifugo, rispetto a quello tradizionale, ha una marcia in più per quanto concerne la protezione dal fuoco. Le lastre ignifughe sono composte dal cosiddetto gesso emidrato, il cui interno è rinforzato con la presenza di fibre di vetro, perlite e vermiculite.

Queste lastre hanno uno spessore di 13 mm e un peso che può superare di poco i 10 Kg/mq.

 

 

 

 

 

 

Locale tecnico da rivestire con struttura in cartongesso EI120

 

Le lastre possono essere utilizzate per rivestire pareti già esistenti, sia in muratura tradizionale sia in costruzioni leggere e per realizzare pareti leggere resistenti al fuoco (per ragioni di sicurezza, gli ambienti aperti al pubblico devono essere compartimentati con pannelli che creino corridoi di fuga in caso d’incendio).

Anche molto utilizzate, quest’ultime, all’interno dei locali tecnici di edifici industriali.

 

 

 

Inoltre il cartongesso, con questi componenti, può resistere al calore e alla esposizione diretta alle fiamme per periodi di tempo più o meno lunghi.

Per capire se si è di fronte ad una lastra in cartongesso di tipo ignifugo bisogna leggere con attenzione la scheda tecnica del prodotto, in cui è riportata l’Euroclasse, di reazione al fuoco del materiale, in termini di partecipazione.

 

 

 

Nel caso del cartongesso ignifugo le classi sono A1 e A2, quelle che comprendono i materiali incombustibili.

La classe di appartenenza è assegnata in base a delle proprietà come la non-combustibilità, la diffusione delle fiamme, l’accendibilità, il potere calorifico e la produzione di fumo e di gocce ardenti.

 

 

 

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