Sistema cappotto termico.

Soluzione Cappotto Termico: sistema cappotto termico in lana di roccia con ancoraggio meccanico e chimico su supporto in XLAM

 

Gli edifici costruiti con strutture in legno XLAM e a secco sono oramai una realtà.

 

 

Queste soluzioni sono utilizzabili in edifici:

  • residenziali unifamiliare o plurifamiliare, anche multipiano
  • commerciali
  • strutture HORECA
  • uso ufficio
  • pubblici, uffici, palestre, mense, scuole e asili
  • industriali
  • strutture urbane (ponti)
  • in caso di ampliamenti e ristrutturazioni.

Le altezze degli edifici con strutture in legno sono anche aumentate con realizzazioni oltre i 7 piani.

 

Vantaggi

 

I vantaggi sono molteplici:

  1. costi certi
  2. velocità di realizzazione
  3. costruzione di un ambiente sano
  4. libertà di realizzazione architettonica
  5. elevata precisione dimensionale
  6. realizzazione di elementi portanti di grande formato
  7. soddisfacimento dei requisiti per l’efficienza energetica, l’isolamento acustico e la protezione antincendio
  8. eccellenti qualità statiche.

 

 

Pareti di tamponamento e divisori interni in struttura X-Lam
Pareti di tamponamento e divisori interni in struttura X-Lam con soluzioni a secco

 

Internamente, le pareti perimetrali e divisorie delle strutture in XLAM sono trattate con strutture in cartongesso ed isolanti minerali (lana di vetro o lana di roccia) o naturali (fibra di legno, canapa).

Esternamente, tra le soluzioni a cappotto termico l’impiego della lana di roccia ad alta densità è la più frequente.

 

 

 

 

Vantaggi della soluzione cappotto termico in lana di roccia

 

Questa soluzione è valida in quanto:

  1. le proprietà termiche della lana di roccia garantiscono un ottimo confort abitativo invernale ed estivo
  2. la struttura a celle aperte dei pannelli eleva il potere fonoassorbente della parete
  3. l’elevata traspirabilità Mu=1 e la stabilità dimensionale determinano una maggiore durabilità del sistema nel tempo
  4. la lana di roccia previene la propagazione del fuoco e contribuisce ad incrementare la resistenza al fuoco della struttura (REI 60 – REI 90).

 

Isolante in lana di roccia su X-Lam
Pannello MW con ancoraggio meccanico e chimico

Nel caso di una soluzione a cappotto con lana di roccia, oltre alla qualità del ciclo di incollaggio-rasatura-intonacatura, è importante anche il sistema di fissaggio dei pannelli che dovrà essere di tipo meccanico e chimico.

Tra i due, il fissaggio chimico è anche richiesto per la necessità di fornire all’utilizzatore la garanzia di tenuta dei pannelli di spessore sempre più elevato (fino a 240 mm) e rispondere così alle severe normative in ambito di risparmio energetico e agli obiettivi di progetto, spesso volutamente sovradimensionati.

 

 

Sistema cappotto termico su Legno X-LAM

In presenza di una struttura in legno X-LAM da rivestire con cappotto termico a seguire si può valutare la proposta di utilizzare un pannello in lana di roccia (anche posato con doppio strato), una doppia tassellatura, meccanica e chimica, un ciclo di incollaggio/rasatura misto pasta/polvere e di finitura silossanica o ai silicati di potassio.

Le diverse soluzioni di prodotto e di sistema sono fornite di certificato EPD.

 

Sistema cappotto termico: soluzione Vitaltherm COMBI X-LAM

Il pannello in lana di roccia previsto dal sistema Vitaltherm Combi ha le seguenti caratteristiche:

  • bio-solubilità certificata
  • classe di reazione al fuoco A1
  • conducibilità termica 0,036 W/mK
  • densità 100 kg/mc
  • resistenza alla:
    1. diffusione del vapore Mu=1
    2. compressione 20 kPa
    3. trazione perpendicolare 10 kPa.

 

Fasi di posa

 

Fasi di posa del sistema cappotto termico in lana di roccia:

 

Ancoraggio e fissaggio dei pannelli

 

In primo luogo si procede all’ancoraggio dei pannelli sulla superficie X-LAM con malta adesiva da attivare al 50% con cemento PTL 32,5. La malta è composta da resine acriliche e da sabbie, esenti da attivazione ad acqua con elevato potere ancorante (Legacem V1).  La stesura si esegue con spatola dentata lungo tutta la superficie del pannello.

 

Tassello da utilizzare su XLAM
Tassello a vite con rondella in fibra di roccia

 

Ad essiccazione avvenuta si utilizzano due tipologie di fissaggio uno meccanico, l’altro chimico.

Dopo avere controllato la perfetta adesione della lastra, si procede a quello meccanico con tasselli autofresanti avvitabili con anima in acciaio dotati di rondella in lana di roccia per uno spessore che superi almeno di 3/4 cm quello dell’isolante.

 

 

 

 

Sistema Vitaltherm Combi
Sistema Vitaltherm Combi

 

In seguito si realizza un secondo fissaggio con tassello chimico dotato di anima in acciaio, una rete cilindrica, per permettere all’ancorante chimico di espandersi nei substrati e garantire una resistenza al taglio ed allo sforzo orizzontale dovuto alle depressioni del vento.

L’azione combinata dei due fissaggi garantisce una resistenza a trazione > 6 kN/mq e una forza di taglio a mq se spostata ad 1 mm pari a 0,6 kN/mq

 

 

 

L’ancoraggio a spirale si effettua 1-3 gg dopo l’incollaggio delle lastre di isolante e prima dello strato di rasatura. Il numero  degli ancoraggi va valutato in base all’altezza della parete, alla posizione della lastra se centrale o laterale rispetto alla parete, al carico,… allo spessore della lastra.

Finita la tassellatura si utilizza una schiuma ad espansione per la chiusura dell’anima di ancoraggio.

 

 

Rasatura armata e seconda rasatura

 

La seconda fase inizia con la posa di una rasatura armata (legankol V2) dopo 2/3 ore dall’indurimento del tassello chimico. Il flusso in eccesso della schiuma va tagliato seguendo il piano della superficie dell’isolante.

Quindi si procede alla prima rasatura di spessore 5 mm e posa della rete in fibra di vetro trattata con appretto alcalino del peso variabile tra 160 e 370 gr/mq.

Nel dettaglio, la grammatura delle rete varia a seconda del ciclo e della zona di applicazione.

Inoltre la sovrapposizione delle rete deve essere di 10 cm lungo la parete e di 15 cm in prossimità degli angoli e spigoli, precedentemente protetti con paraspigoli in lega di alluminio o PVC con rete.

Infine, ad asciugatura del primo stato di rasatura armata, si procede alla posa di un secondo strato di rasatura per coprire la rete.

 

Finitura

 

Alla fine la fase di Finitura, dopo applicazione a spatola di un fissativo (per finitura silossanica o ai silicati di potassio),  termina con l’applicazione di uno strato continuo di rivestimento murale colorato silossanico (Spatolato S1) o ai silicati di potassio (Spatolato K1).

 

 

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